La marea nera di Genova: lo sversamento di petrolio uccide gli animali e ora minaccia il mare
Nonostante gli sforzi la marea nera sta facendo danni in Liguria: le immagini documentano le conseguenze ambientali dello sversamento di petrolio nei pressi di Genova, dove la rottura di una conduttura ha inondato il fiume Polcevera di greggio oleoso, che ora minaccia la fauna fluviale e anche il mare alla foce del corso d’acqua.
Alcune piccole chiazze di greggio, sospinte dal vento e dalle correnti, sono sfuggite alle panne e si stanno indirizzando verso il largo.
E’ quanto rende noto Arpal in un comunicato sugli sforzi in atto per limitare i danni provocati dalla fuoriuscita di greggio nella Valpolcevera.
Arpal rende noto di aver lavorato sul luogo dell’incidente, lungo il rio Pianego, il torrente Fegino e nel letto del Polcevera, in mare dentro e fuori la diga, presso lo stabilimento Iplom di Busalla, in sede con le simulazioni modellistiche, nei laboratori di analisi, al centro meteo e al coordinamento con i diversi enti coinvolti nella gestione della delicata situazione ambientale.
Impegnata una squadra di oltre trenta specialisti, trasversale alle varie competenze di Agenzia.
C’è una forte preoccupazione per l’ingente distruzione di flora e fauna caratteristiche del luogo con, oltretutto la morte di migliaia di animali.
Siamo di fronte ad una vera e propria catastrofe. Queste sono anche le conseguenze dell’ignavia degli italiani, troppo occupati per poter esprimere il loro diritto/dovere di voto in una situazione delicata come questa.
Pensiamo che ne avremo ancora per molti anni a venire di queste possibili catastrofi. Speriamo sia l’ultima.